Una comunità non la ricevi in dono. Si costruisce giorno dopo giorno, mettendo nella stessa stanza chi ha ottant’anni e chi ne ha venti. Storie che non si sarebbero mai incrociate, energie diverse che, insieme, fanno qualcosa.

È un lavoro paziente, fatto di piccoli gesti ripetuti. In UniOmnia è quello che facciamo ogni giorno.

Un Paese che si aiuta più di quanto pensi

Secondo l’Istat, oggi più di un italiano adulto su tre (il 36,2%) aiuta almeno una persona che non vive con lui. Nel 1998 erano meno di uno su quattro. Le forme di aiuto più diffuse sono proprio le più semplici: fare compagnia, accompagnare, accogliere (29,8%) e dare una mano con la tecnologia (23,8%).

Solo una piccola parte di questo aiuto, però, passa attraverso il volontariato organizzato. Il resto dipende dal caso, dalla buona volontà del singolo, dalla vicinanza di un parente. Noi vogliamo trasformare questa generosità diffusa in qualcosa di stabile: una rete su cui contare.

Come lo facciamo in UniOmnia

Facciamo parlare le generazioni

Un anziano che insegna un mestiere, un ragazzo che spiega come si usa uno smartphone: quando si incontrano, nessuno dei due è più solo. Chi ha vissuto a lungo ha un patrimonio di saperi, ricordi e competenze che rischia di andare perso. Chi è giovane ha strumenti ed energie che possono rendere la vita di tutti più semplice.

Il nostro compito è creare le occasioni perché questo incontro succeda davvero, e non resti un buon proposito.

Costruiamo luoghi dove stare

Una comunità esiste solo se ha dei posti in cui riconoscersi. Per questo lavoriamo per creare spazi veri, in cui accogliersi senza etichette e senza barriere. Sono luoghi dove si entra per un’attività e si resta per le persone. Nessuno è “l’utente” e nessuno è “il volontario”: si è semplicemente parte di qualcosa.

Trasformiamo il tempo in valore

Le ore che una persona sceglie di donare diventano aiuto concreto per un’altra. Può essere una telefonata, un passaggio, un pomeriggio insieme, una pratica sbrigata. È questo, alla fine, il motore di tutto: il tempo condiviso non si perde, si moltiplica.

Radici vive, futuro condiviso

Lo abbiamo visto anche a Polla, venerdì 25 settembre, con “Radici Vive”, la 1ª Giornata Comunale della Memoria Storica e del Patrimonio Umano. È stata una giornata dedicata agli anziani, intesi non come una categoria da assistere ma come custodi della memoria e motore culturale della comunità.

È la stessa idea che guida tutto il nostro lavoro: ogni persona, a qualsiasi età, ha qualcosa da dare.

Non serve essere esperti. Serve esserci.

Per diventare volontario non servono competenze speciali e non serve avere tempo infinito. Basta la voglia di mettere le tue energie al servizio di qualcosa che conta. Qualche ora al mese può fare la differenza nella vita di qualcuno, e anche nella tua.

In UniOmnia c’è un posto per te.

Scopri come diventare volontario.

📞 Affidati a UniOmnia: 06 83883942
✉️ info@uniomnia.it